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T-Shirt Man: pubblicità non convenzionale

Messo alla porta nel 2008 da un’azienda in Florida, Jason Sadler, americano, esperto di marketing, si rimbocca le maniche per mettere su un business pubblicitario incredibile. Dopo un momento di iniziale smarrimento a causa della perdita del suo lavoro, Jason decide di mettere petto e schiena a servizio delle aziende.

CREATIVITA‘ – L’idea è tanto semplice quanto creativa: Jason si fotografa, si filma e si Jason Sadlerpubblica sui più seguiti social network mondiali, ogni giorno con una t-shirt con un logo e claim aziendali diversi. Un giorno ha il claim di un’agenzia matrimoniale, un altro quello di un tour operator che vende viaggi in Kilimangiaro. Jason gira l’America ed ogni giorno è a servizio del suo cliente.

UNA NUOVA ERA – Una volta, nelle strade trafficate di New York, esisteva il “sandwich-man”, l’uomo con il costume da panino che pubblicizzava ogni tipo di prodotto. Ora Jason utilizza le più comode magliette o felpe, scelta basata anche dalle condizioni climatiche stagionali. Le aziende hanno la possibilità di “affittarlo” giornalmente oppure per un periodo di tempo più lungo, come un mese. Le tariffe sono low cost: il 1° Gennaio costa un solo dollaro; il 31 dicembre, 365dollari. Prenotarlo è facile e semplice ma già adesso, come è visibile dal suo sito, c’è il tutto esaurito fino a Settembre 2010.

GUERRILLA – In periodi di crisi come questa che stiamo attraversando appare evidente che le aziende non dispongono degli stessi budget pubblicitari che disponevano negli anni ‘80. Anni d’oro per l’advertising in generale.

Oggi, manager e amministratori delegati, forse con qualche esagerazione, tagliano il budget destinato alla comunicazione; gli uffici marketing delle aziende sono costretti a operazioni di guerrilla marketing: “modi non convenzionali per perseguire obiettivi convenzionali ! ”, è la definizione manualistica e accademica che si da al guerrilla marketing, strumento affascinante quanto divertente. Come il t-shirt man appunto. Pubblicità al di fuori degli schemi, dunque, (below the line, in gergo) che gioca sull’immaginazione e la psicologia degli individui, anziché sulla loro esperienza e capacità di giudizio.

Più negli Stati Uniti che in Italia, in effetti, il guerrilla marketing viene ormai utilizzato dalle aziende come standard: operazioni che richiedono un enorme ed intelligente sforzo creativo, per non rischiare di cadere nella banalità o nel cattivo gusto.

Jason, geniale ed intutivo, ha trovato la chiave giusta in questa congiuntura sfavorevole per tutti. Ed è forse il consiglio giusto per tutti i comunicatori di oggi: creativita’ a basso costo, idee non convenzionali e tanta intelligenza….

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