Uno Comunica

Sempre sulla bocca di tutti

Comunicare nell’era facebook

I rapporti interpersonali hanno subito un enorme cambiamento con la nascita di Facebook.

Questo network, odiato e amato è comunque sulla bocca di tutti; non si tratta di un sito per single desiderosi di trovare l’anima gemella, ne di un’ ambigua chat line, ma bensi’ di un intero mondo che favorisce nuovi e vecchi incontri, che comprende anche la realtà dei blogger, una bacheca visibili a molti, ma non a tutti con le impostazioni della privacy.

Nato nel 2004, per volere di Mark Zuckerberg, uno studente di Harward che pensava semplicemente ad un modo per far comunicare gli studenti all’interno dell’università, Facebook è diventato nel giro di due anni uno dei dieci siti, più visitati in America, in Italia nel 2008 ha avuto il boom di accessi e registrazioni con un incremento annuo del 961%.

Il fenomeno legato a questo network, è la sua semplicità e imediatezza: facile registrarsi, contattare i propri amici e farsene di nuovi, in piu’ consente l’appagamento del proprio ego con la possibilità di pubblicare foto, link e poter scrivere qualsiasi cosa. Ciò’ comporta anche la nascita di gruppi estremisti per idee politiche o sociali ma la libertà di pensiero comprende anche questo e come in una societa’ reale, Facebook e i suoi utenti decidono da che parte schierarsi.

La comunicazione ha subito un mutamento, anche il nostro vocabolario si è arricchito di parole che fino a poco tempo fa erano sconosciute ai più. Il target che utilizza questa nuovo modo di comunicare è trasversale: dallo studente, al manager, alla casalinga, per arrivare all’immigrato che mantiene cosi i contatti con i propri familiari. La sfaccettatura degli utenti registrati da in pieno l’idea della potenza del network e del cambiamento che ha portato.

Le critiche mosse, sono quelle dettate dalla paura del nuovo e del diverso, che indicano Facebook come un mondo effimero e irreale che comporta inutili conoscenze e falsi rapporti, ma in realtà è un vero specchio della società in cui viviamo, dove tutto è veloce, gli incontri durano il tempo di una stretta di mano, che in molti casi non lascia nemmeno il ricordo del nome della persona che abbiamo di fronte e come tutte le realtà, gestite da esseri umani, la selezione naturale fa il resto, decidendo a chi dedicare 5 minuti del nostro tempo, o per dirla col linguaggio Facebook “a chi dare l’amicizia”.

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