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L’arte della guerra…versione manager

È possibile che un trattato sulle strategie militari possa essere applicato nella vita di tutti i giorni e addirittura al marketing?

Leggendo l’Arte della Guerra di Sun Tzu sembra effettivamente così, grazie anche al contributo della filosofia orientale e delle sue concezioni.

Questo trattato, elaborato circa 2500 anni fa, è suddiviso in tredici capitoli, ognuno di essi dedicati ad una strategia militare, ma in realtà le nozioni suggerite possono davvero trovare spazio in molti ambiti diversi della nostra vita.
Se di strategie si parla, i saldi principi di questo volume sono adattabili anche nella pianificazioni comunicative e nelle strategie manageriali, che attingono ad esse per modelli di comportamento da adottare nelle situazioni competitive.

Essere disposto ad assumersi dei rischi e a perdere, essere flessibile e cambiare le proprie tattiche a secondo delle circostanze, prendere l’iniziativa per battere i concorrenti sul tempo, vincere senza combattere sviluppando una strategia superiore e vendere soluzioni, queste sono solo alcuni dei concetti sviluppati nel libro e che trovano fondamento anche nell’ambito lavorativo e professionale.

Una squadra vincente e determinata, che abbia un obiettivo comune ben presente, è un elemento imprescindibile per la riuscita e la produttività di un’azienda ed essa non è altro che un esercito, composto da persone che condividono “una missione” e che cooperano per la riuscita dei propri obiettivi.

Pensiamoci bene: chi riesce meglio in situazioni sfavorevoli è proprio lo stratega, colui che studia la situazione, individua i punti di forza e di debolezza della circostanza in cui si trova e che solo in un secondo momento, “sferra l’attacco” esponendosi; e se parliamo di punti di forza o di debolezza e di un forte know-how che ci permette di relazionarsi meglio con situazioni sconosciute, ci ritroviamo a parlare di marketing e delle sue principali caratteristiche.

Chissà, forse Sun Tzu se fosse vissuto ai giorni nostri sarebbe stato un abile manager o addirittura un reengineering delle risorse umane, un professionista in grado di inserire le persone nel contesto lavorativo adatto, fornendo i giusti incentivi, intuendo e risolvendo al meglio i possibili conflitti.

Motivare, valorizzare e incentivare le risorse umane: avere uno staff manageriale in grado di gestire con efficacia il capitale umano è di importanza strategica per qualunque azienda.

È quindi da considerarsi un best-seller a tutti gli effeti questo volume, che tutt’oggi continua a essere letto e venduto.

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