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Strategie

Lovemarks: un amore di marca

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Gli uomini e le donne si innamorano. Fidanzati, fidanzate, amici, figli, mogli, mariti madri e padri. In generale, quindi, la vita di ogni essere umano ruota intorno all’amore, dato e ricevuto, chi più chi meno. Amore per qualcuno o per qualcosa; non fa differenza.
OK. Ho iniziato questo post nel modo più banale e scontato possibile. Ma fidatevi….è più utile di quanto pensiate.

LovemarksUtilizzando il paradigma banale che ho appena descritto, Kevin Roberts, amministratore delegato di SAATCHI&SAATCHI, ha formulato una teoria di marca che sta facendo la storia della pubblicità e del marketing: LOVEMARKS.
Per Roberts ed il suo team di creativi, i Lovemarks sono “quei marchi molto speciali, carismatici, che la gente ama e difende strenuamente: i prodotti, i servizi e le esperienze che creano con in consumatori legami duraturi ed emozionali”. Quindi, una marca capace di dare un valore emozionale e culturale che serva ad ispirare sensazioni positive che durino nel tempo. Un tempo che, si spera, come in ogni rapporto amoroso, sia il più lungo possibile.
Una storia d’amore che, come tutte, è irrazionale: non più motivazioni razionali per acquistare il prodotto di una determinata marca, ma inspiegabili motivazioni di legame con quella marca, ormai diventata una persona.
Dunque, il Lovemark è questo. Una persona, Amata e difesa.
Non più una marca o un super-marchio, ma un rapporto ideale fra consumatore e prodotto o consumatore e brand.
Cerchiamo, però, di non confondere il lovemark con quella marca a cui ognuno di noi non rinuncerebbe mai, nemmeno sotto tortura: ad esempio, “Capucci pour homme” non può essere considerato un lovemark benchè mio padre lo compri da 30anni e lo consideri il dopobarba superiore per eccellenza.
I veri Lovemark sono quei brand amati da milioni di persone, conosciuti e rinomati e con alto tasso di fidelizzazione: dal sito lovemarks.com è possibile controllare periodicamente, come se fosse una borsa valori, l’indice dei brand con alto tasso di “innamoramento”.
In quest’ultimo periodo abbiamo tra i primi 5: Apple, Moleskine, All Blacks, Mini e Ben&Jerry’s.

Qual’è, alla luce di tutto questo, l’obiettivo di noi comunicatori, operatori di pubblicità ed imprenditori creativi in generale?
Reinventarsi Cupido della comunicazione: generare amore, far innamorare.
Utilizzare i nostri dardi al meglio per creare……un amore di marca.

Tags : Kevin RobertsLovemarks

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