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Strategie

La banca che colpisce al cuore

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Crisi è la parola con cui andiamo a braccetto da qualche anno. Molteplici sono le cause che hanno portato il globo a una crisi economica con pochi precedenti. Tra le soluzioni adottate dai governi europei quella che sicuramente ha avuto più “successo” a livello mediatico è stato il salvataggio delle banche.

La paura che tutti i nostri risparmi venissero polverizzati da un fallimento bancario bisogna ammettere che c’è stato, ma al momento il pericolo sembra scongiurato.

La Barclays è una banca internazionale britannica, con filiali in tutto il mondo, che grazie alla ritrovata fiducia popolare ha deciso di ripartire, ma cambiando approccio comunicativo adeguandosi al periodo non felicissimo. Ma perché parlo di cambiare?

Il tono delle campagne della banca fino ad oggi è stato molto stravagante anche grazie all’utilizzo della voce fuori campo di Stephen Merchant (comico inglese famoso in Italia per “The office”). Immagino i responsabili marketing sedersi ad un tavolo e di comune accordo arrivare alla conclusione che i tempi che corrono non permettono facili ironie.

Trovare un modo per colpire il potenziale cliente, mi sento di dire, letteralmente al cuore. Infatti la nuova strategia punta tutto sull’amore del genitore (in questo caso paterno) nei confronti dei figli.

La campagna cerca, in modo brutale ma tremendamente incisivo, di spingere padri o madri a non far mancare nulla ai propri pargoletti, facendo nascere un certo senso di rimorso se non si riuscisse ad adempiere a questo dovere. La Barclays viene incontro agli amorevoli genitori con il nuovo pacchetto Family Springboard.

La strategia emotiva utilizzata è destinata a far centro. Un genitore difficilmente rimane indifferente di fronte ad una situazione simile e chi vedrà nell’offerta proposta uno spiraglio di luce non esiterà di certo ad approfittarne.

 

Tags : bancabarclaysstrategie di comunicazione

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