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Politica 2.0 – La Politica dei Social

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Ormai, dopo gli Stati Uniti, anche la maggior parte dell’Europa, sta vivendo un intenso boom tecnologico, con l’espansione di internet e dei vari social media, introdotti nella vita quotidiana di milioni di persone, che pian piano stanno scoprendo tutto il reale potenziale di questi nuovi strumenti che ci sono stati donati dalla grande evoluzione tecnologica degli ultimi anni.

social-1Tra questi, anche l’Italia e gli italiani si sono aperti a questi nuovi mezzi di comunicazione, e così, sperimentando ed emulando gli americani, stanno iniziando a sfruttarli a proprio vantaggio, e non usandoli solo per passatempo.

Addirittura nel mondo della politica si sta iniziando a sfruttare internet e tutto ciò che esso ha da offrire. Un classico esempio italiano è rappresentato da Beppe Grillo, che partendo da un semplice blog online, è riuscito a tirare su un partito, il Movimento 5 Stelle, che ha da sempre puntato sul web per la propria propaganda, ed è così riuscito nelle ultime elezioni del 2013 a raggiungere il 25,55% dei voti alla Camera ed il 23,79% di voti al Senato, risultando così la seconda lista più votata dopo il PD.

Oltre che sul blog, Grillo è molto attivo anche sui social network, dove ha raggiunto una grande popolarità, con più di 1 milione e mezzo di mi piace su Facebook e quasi altrettanti follower su Twitter.

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L’altro grande esempio di ottimo uso politico dei social in Italia è il neo presidente del consiglio Matteo Renzi. Lui infatti ha da sempre usufruito della rete come mezzo di comunicazione.

social-6Pure quando era “solamente” il sindaco di Firenze oppure era uno dei candidati come segretario del PD, Renzi ha sfruttato internet per avvicinarsi di più alla gente, riuscendo così a far sentire maggiormente la sua presenza e convincendo migliaia elettori.

In particolar modo da quando è diventato Presidente del Consiglio, Renzi è riuscito a migliorare ulteriormente i propri numeri social, risultando attualmente il secondo personaggio politico italiano più seguito online ed il primo tra tutti i leader dei paesi europei, con oltre 600 mila fan su Facebook ed 1 milione di seguaci su Twitter.

Numeri che sono secondi solo al sopracitato Beppe Grillo, anche se l’ascesa del fiorentino è stata molto più veloce e netta, e non graduale come quella del suo avversario politico. Inoltre Renzi riesce maggiormente a coinvolgere gli utenti, specialmente su Twitter, dove riesce perfino a stimolare mediamente oltre 10.000 interazioni al giorno, mentre Grillo si deve accontentare della metà di interazioni giornaliere. Famoso ad esempio è il tweet di Renzi in cui si dichiara dispiaciuto per gli elettori del Movimento 5 Stelle, messaggio che è riuscito addirittura a sfiorare le 19.000 interazioni.

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Proprio per tutte queste considerazioni, le previsioni sono tutte a favore del Presidente del Consiglio, convinti che la sua crescita social ben presto gli permetterà di diventare il politico italiano più seguito in rete.

social-4Spostando il proprio sguardo all’estero, sempre in ambito dell’uso di internet come strumento politico, un nome spicca fra tutti gli altri, cioè l’attuale Presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

E’ stato senza dubbio lui il primo a sfruttare tutte le potenzialità del web per la propria campagna elettorale, riuscendo ad interfacciarsi con gli utenti online come mai, nemmeno dopo lui, nessun politico è riuscito a fare.

Sin dal 2008, Obama ed il suo staff hanno basato la propria campagna elettorale sulla comunicazione online, e così facendo, nonostante partisse da sfavorito, con uno staff ridotto, e con un basso budget iniziale, l’allora senatore degli U.S.A. è riuscito a battere prima Hilary Clinton, nelle primarie del Partito Democratico, e John McCain poi, diventando il primo afroamericano alla Casa Bianca.

Il segreto del suo enorme successo online è il fatto che Obama, a differenza della maggior parte dei politici, non ha usato internet unicamente come vetrina delle proprie idee, ma ha sempre cercato di coinvolgere il popolo, chiedendo il parere agli utenti web o invitandoli a partecipare alla creazione di blog o community, dimostrando un reale interessamento verso la gente e dimostrando di saperli ascoltare, e non solo rappresentare.

social-5Al giorno d’oggi Obama, dopo essere stato rieletto per il secondo mandato da Presidente degli Stati Uniti, risulta essere una delle persone più seguite in assoluto sui social network, con numeri da capogiro: più di 39,5 milioni di sostenitori su Facebook, oltre 4,5 milioni su Google Plus, più di 42 milioni di follower su Twitter, quasi 3 milioni su Instagram e 500 mila iscritti al suo canale YouTube.

Altro dato molto significativo è il successo che ha avuto la foto raffigurante l’abbraccio tra Obama e sua moglie Michelle, che ha pubblicato su Twitter subito dopo essere stato rieletto alla presidenza della Casa Bianca, che ha raggiunto i 779 mila retweet, risultando attualmente la seconda foto più virale del social network.

La stessa Michelle Obama è molto attiva su internet, tanto da essere riuscita ad avere 5 milioni di follower su Twitter.

Purtroppo in politica, non sempre la tecnologia viene vista come un vantaggio o comunque come uno strumento utile, infatti ci sono casi anche del tutto contrari all’uso dei social media, come ad esempio il premier della Turchia, Erdogan, che nei giorni scorsi ha vietato l’accesso a Twitter prima, e a YouTube poi, attirando in questo modo su sé la critica di tutto il mondo.

Tags : politicasocial mediasocial network

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