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Strategie

La campagna sessista conviene?

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suitsupply-3Sembra proprio il set del videoclip musicale “Bluerred Lines” di Robin Thicke, dove i tre cantanti, vestiti di tutto punto sono circondati da splendide modelle che ballano felicemente nude o con addosso solo micro-bikini, ed invece questi scatti fotografici appartengono alla nuova campagna pubblicitaria della famosa azienda SuitSupply, importante marchio di abbigliamento specializzato nei capi maschili eleganti e di gran classe.

Questa particolare campagna, per la nuova collezione primavera-estate 2014, raffigura il testimonial dell’azienda olandese, vestito in giacca e cravatta, ad un party estivo in spiaggia, con attorno a sé solo ragazze disinibite, che ballano in topless.

Al contrario però di quanto si aspettasse la SuitSupply, queste foto non sono state molto apprezzate a livello mediatico, nemmeno dalla popolazione maschile, su cui ovviamente il marchio puntava fortemente, tant’è che l’azienda si è trovata costretta a divulgare una versione censurata della campagna pubblicitaria, senza però riuscire a fermare le polemiche e le critiche, venendo quindi ancora etichettata come azienda maschilista.

Questa infatti non è la prima volta che una campagna pubblicitaria della SuitSupply viene attaccata perché considerata troppo sexy e maschilista, come ad esempio quella del 2010 per promuovere la collezione chiamata per l’appunto “Shameless”, ovvero senza vergogna.

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